Elisabetta Iannelli

Elisabetta Iannelli

2016 BAKKEN INVITATION
HONOREE
ROMA, ITALY

Patologia: Cancro
Terapie Mediche: Multiple
Charity: Associazione Italiana Malati di Cancro, parenti e amici

Nel 1993, Elisabetta era una studentessa in giurisprudenza e promessa sposa quando
le fu diagnosticato un carcinoma mammario metastatico. Ha subito una mastectomia parziale con chemioterapia a cui, dopo diverse ricadute, è seguita la remissione. Ora, Elisabetta è avvocato per professione dedicando anche parte del suo tempo ad assistere legalmente i malati di cancro e le loro famiglie. Il suo Bakken Award sosterrà programmi di sensibilizzazione per il paziente con cancro e il caregiver, e per ridurre lo stigma che circonda una diagnosi di cancro al seno.

LA STORIA DI ELISABETTA

“La mia diagnosi di cancro al seno, a ll’età di 24 anni, è stata un fulmine a ciel sereno e temevo avrebbe schiacciato tutti i miei sogni e desideri. Tuttavia, ho subito deciso che, invece di lasciare che il cancro cambi la mia vita, di provare a cambiare la vita delle persone che combattono il cancro cercando di e liminare qualsiasi stigmatizzazione o discriminazione e lavorare per rendere possibile la riabilitazione sociale e professionale. Ho dedicato la mia carriera all’essere un avvocato del lavoro e del welfare, facendo consulenza alle persone con disabilità o che altrimenti subirebbero discriminazioni.”

“Ho voluto anche condividere la mia esperienza personale e professionale con il mondo del non profit per il cancro. Dal 2000, mi sono messa al servizio, in qualità di vice presidente, dell'Associazione Italiana dei malati di cancro (AIMaC)- ente senza scopo di lucro che fornisce informazioni e sostegno psicologico ai malati di cancro, le loro famiglie e amici. Abbiamo fatto passi da gigante in materia di benessere e di assistenza sanitaria e sull’equità di trattamento di tutti i pazienti affetti da cancro. Ad esempio, nel 2003 è stato approvato dal Parlamento italiano un regolamento che consente ai pazienti malati di cancro, che lavorano nel settore privato, di passare dal tempo pieno al part-time durante la terapia, e tornare al lavoro a tempo pieno in base alle loro esigenze e capacità. Lo stesso diritto è stato esteso anche ai dipendenti pubblici.

“Sono anche fondatrice e segretario generale della Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia (F.A.V.O.), un'organizzazione no-profit che aiuta ad aumentare l'influenza dei pazienti affetti da cancro in materia di politica sanitaria. Il nostro obiettivo è che le loro voci possano essere ascoltate, i loro bisogni soddisfatti, ei loro diritti tutelati .“

"Grazie alla mia esperienza, posso testimoniare che il cancro è una malattia cronica con la quale un individuo può convivere. La vita con il cancro è possibile, soprattutto se Dio, la famiglia e gli amici intorno sostengono il vostro forte desiderio di combattere e di andare avanti.”

L’ISPIRAZIONE DI ELISABETTA

Invece di lasciare che il cancro cambi la mia vita, cerco di cambiare la vita delle persone con il cancro

L’IMPATTO DEL GRANT DI 20.000$

Elisabetta ha scelto di devolvere il grant del Bakken Award ad AIMAC onlus (Associazione Italiana Malati di Cancro, parenti ed amici) per la realizzazione di iniziative a favore dei malati che, in questo caso, saranno impiegati nel Servizio Informativo nazionale in Oncologia (SION). Il SION è costituito da 40 punti informativi attivi in 25 città presso i maggiori centri di studio e cura dei tumori e ha una helpline nazionale e un sito internet- www.aimac.it. In questo modo fornisce informazioni su misura per i malati di cancro e per i familiari che li assistono, attraverso un'attenta analisi delle richieste, in una prospettiva bio-psico-sociale avvalendosi anche di libretti ed altro materiale informativo (cartaceo e telematico) realizzato da AIMaC sulle diverse patologie oncologiche e le relative terapie.

AIMaC, di cui sono vicepresidente da circa 14 anni, è una organizzazione di volontariato fondata da un gruppo di pazienti nel 1997 per fornire informazioni e sostegno psicologico ai malati di cancro ed alle loro famiglie attraverso una strategia multimediale personalizzata e sempre aggiornata. Nella battaglia contro il cancro uno strumento fondamentale è proprio l’informazione: “Sapere vuol dire poter combattere perché oggi di cancro si può guarire”.