Value Based Healthcare

Migliorare la salute ottimizzando il consumo di risorse

Migliori esiti di salute con minore consumo di risorse

Tutti i sistemi sanitari mondiali perseguono lo stesso obiettivo: migliorare gli esiti di salute dei pazienti ottimizzando il consumo di risorse. La maggior parte delle riforme sanitarie passate, infatti, è stata indirizzata all’aumentare l’accesso dei cittadini alle cure, con una inadeguata attenzione all’efficienza, portando a sistemi frammentati ed economicamente inefficienti. Le misure da introdurre devono quindi guardare con pari attenzione ad esiti e costi, devono cioè massimizzare il valore in sanità (migliori esiti di salute con minore consumo di risorse). Per ottenere ciò ci si sta indirizzando verso modelli di finanziamento non più basati sui volumi di prestazioni, bensì sui benefici prodotti. La necessità di pagare solo ciò che ha valore richiede una trasformazione radicale verso il finanziamento per patologia, in primis per le patologie croniche che assorbono circa l'86% della spesa sanitaria totale. In questo contesto, i payer sono sempre più propensi a stringere accordi di condivisione del rischio.  Infatti, i sistemi sanitari basati sui modelli assistenziali finanziati a quota capitaria si assumono il rischio completo per i costi totali di assistenza e di esito per una vasta popolazione (sani e malati), mentre sono in continua diffusione i modelli in cui i provider si assumono la responsabilità per gli esiti e i costi di cura specificamente legati a una particolare condizione.

Questa strategia globale prende il nome di Value Based Health Care e coinvolge tutti gli attori del sistema sanitario.

Per guidare questo cambiamento occorre stabilire programmi innovativi di partnership che abbiano come scopo da un lato la riduzione delle inefficienze dei servizi sanitari e dall’altro la creazione e dimostrazione del valore delle terapie e dei percorsi di cura.

La "Value" Agenda

In un articolo del 2013, “The strategy that will fix Health Care”, Michael Porter e Thomas Lee hanno presentato la Value Agenda, cioè le sei raccomandazioni da adottare per costruire una Sanità basata sul Valore.

1.       Organizzare Integrated Practice Unit (IPUs): cambiare il modo in cui le prestazioni sanitarie vengono erogate passando da una logica a silos, per specialità, a una in cui al centro si pone il paziente con i suoi bisogni di salute. All’interno di una IPU un team interdisciplinare prende in carico l’intero ciclo di cura della condizione del paziente e delle eventuali complicanze e circostanze ad essa correlate.

2.       Misurare esiti e costi per ciascun paziente: misurare e monitorare costantemente il valore (esiti di salute e costi del ciclo di cura) al fine di avere le informazioni necessarie per migliorare continuamente. La mancanza o frammentarietà, anche nei sistemi più evoluti, di queste informazioni sta alla base dell’inefficienza attuale. La scelta degli esiti da misurare deve essere guidata dalla rilevanza per il paziente e dalla condizione (es. diabete), non più dal tipo di prestazione (es. esame del fondo oculare). Di pari passo, la raccolta dei dati di costo deve seguire la logica dell’intero ciclo di cura e non, come spesso accade, quella del dipartimento o del flusso di spesa.

3.       Finanziare l’intero ciclo di cura: spostare il modello di finanziamento verso sistemi che incentivino, contemporaneamente, a migliorare gli esiti di salute e ridurre i costi. Ne sono alcuni esempi i bundle payment del ciclo di cura di una condizione acuta, quelli che coprono un periodo definito di tempo per le condizioni croniche (solitamente annuali) o una strategia preventiva per una determinata tipologia di popolazione.

4.       Integrare fisicamente i setting di cura in modo da evitare frammentazione e duplicazione nell’erogazione. Per fare ciò occorre definire lo scopo dell’integrazione, concentrare i volumi in meno sedi, sceglierne oculatamente la localizzazione e integrare il ciclo di cura tra le diverse sedi.

5.       Ampliare l’area di pertinenza: in un sistema orientato alla massimizzazione del valore, la presa in carico non può essere guidata dalla localizzazione geografica del paziente. I centri di alta specializzazione dovranno prendere in carico anche pazienti molto distanti attraverso l’espansione strategica delle IPU eccellenti.

6.       Sviluppare una piattaforma informativa adeguata a supportare i punti precedenti: superare, anche in questo caso, la logica dell’infrastruttura di dipartimento o di servizio e costruire una piattaforma che sia in grado di seguire il paziente lungo l’intero ciclo di cura, faciltanto i membri del team interdisciplinare.

Il percorso di Medtronic verso la Value Based Healthcare

Medtronic, come la maggior parte degli stakeholder, ha avviato da poco il percorso vero la Value Based Healthcare (VBHC). Stiamo coinvolgendo leader del settore, payer, provider e decision maker per consolidare e migliorare la nostra strategia. Inoltre, stiamo approfondendo e sviluppando definizioni, percorsi e “case studies” con diverse organizzazioni in Italia e nel Mondo. Anche l’industria, infatti, è interessata in prima linea nello sviluppo di modelli organizzativi innovativi in cui si realizzi un cambio cruciale: mettere il paziente e la sua condizione patologica complessiva (si parla infatti di “disease state”) al centro, assicurare una presa in carico continuativa lungo l’intero ciclo di cura, garantire al sistema appropriatezza ed efficienza.