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Alimentazione

Il programma alimentare di un diabetico oggi, è talmente ben bilanciato, da poter essere seguito con vantaggio da ognuno di noi, anzi rappresenta una sorta di alimentazione ideale.

Ovviamente, i pazienti in sovrappeso, dovranno seguire un regime alimentare un pò più restrittivo dal punto di vista calorico fino al raggiungimento del loro peso ideale.

In questi casi la perdita ponderale dovrà essere graduale e la dieta dovrà comunque prevedere l'apporto di tutti i nutrienti nelle giuste proporzioni.

I nutrienti possono essere classificati in calorici (se apportano calorie) e non calorici.
I nutrienti calorici sono rappresentati dai carboidrati o glucidi, dai grassi o lipidi e dalle proteine o protidi.
I nutrienti non calorici sono l'acqua, i sali minerali e le vitamine.

Una dieta corretta dovrà includere tutte le classi di nutrienti e dovrà ripartire le calorie approssimativamente nel modo seguente:

  • 50-60% di glucidi
  • 15-20% di protidi
  • 25-30% di lipidi

Il calcolo dei carboidrati

Il calcolo dei carboidrati costituisce l'approccio dietetico che risponde all'esigenza di flessibilità nelle scelte alimentari del paziente diabetico, e di supporto alla terapia insulinica.

Con il calcolo dei carboidrati l'alimentazione diventa parte integrante del programma terapeutico che, per quanto possibile, adatterà le dosi insuliniche al contenuto dei pasti e non viceversa.

Quest'approccio dietetico si basa su due presupposti:

  • anche dopo un pasto misto (costituito da carboidrati, proteine e lipidi) i carboidrati sono i principali responsabili dell'andamento glicemico
  • un'unità di insulina metabolizza da 5 a 20 grammi di carboidrati (con correzione individuale).

Partendo da queste premesse è possibile calcolare la dose di insulina pre-prandiale in funzione del contenuto in carboidrati dei pasti e dei livelli glicemici pre-pasto.

Per poter utilizzare in maniera vantaggiosa questa tecnica occorre avere consapevolezza di:

cosa sono i carboidrati

  • quali sono gli alimenti a prevalente carattere glucidico
  • quali sono le quantità di carboidrati negli alimenti considerati
  • qual'è il loro ammontare nel pasto che ci accingiamo a consumare

I carboidrati sono il nostro principale carburante, il cui ingresso nelle cellule, e la conseguente utilizzazione a scopo energetico richiede la presenza di insulina.

Per poter risalire agli alimenti più ricchi in carboidrati è possibile riferirsi alle liste alimentari a prevalente carattere glucidico reperibili facilmente nei testi inerenti le diete.

La valutazione della quantità di carboidrati presente nei pasti può essere effettuata in diversi modi:

  • pesata a crudo degli alimenti (è il metodo più preciso ed attendibile, ma la sua attuazione nella pratica quotidiana può risultare sconveniente)
  • uso delle unità di misura casalinghe e dei pesi di riferimento delle porzioni più utilizzate (si adoperano utensili domestici quali cucchiai, bicchieri, etc. partendo dal presupposto che il peso di alcune porzioni sia costante)
  • metodo volumentrico (si confronta il volume della mano aperta, pugno, etc. con la quantità di cibo che si desidera consumare, sapendo
    che ad una porzione di cibo cotto, con volume uguale al pugno del paziente, corrisponde un peso prestabilito).

Determinazione del rapporto insulina /carboidrati: questo step richiede l'individuazione della quantità di insulina necessaria a mantenere la glicemia in un range prefissato dopo l'assunzione di una quantità nota di carboidrati. Si può poi calcolare, di volta in volta, in funzione dell'apporto di glucidi dei pasti, la quantità di insulina da assumere.




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