|
![]() |
| |||||||||||||||||||||||||||||
| Insulina L'insulina è un ormone prodotto dal pancreas la cui presenza è essenziale per consentire al glucosio circolante nel sangue di entrare nelle cellule, dove è utilizzato come deposito di energia.Il glucagone è l'ormone pancreatico con azione contrapposta a quella dell'insulina: promuove la fuoriuscita del glucosio dalle cellule. Insulina e glucagone regolano il flusso in entrata e in uscita del glucosio dalle cellule al fine di mantenere stabile la glicemia (concentrazione di glucosio nel sangue). Dopo un pasto, l'aumento di glucosio nel sangue, stimola la produzione di insulina e inibisce quella di glucagone. Di conseguenza il glucosio entra nelle cellule di fegato, muscoli e tessuto adiposo depositandosi come materiale di riserva. Durante il digiuno, la diminuzione di glucosio nel sangue, promuove il rilascio di glucagone ed impedisce quello di insulina; in questo modo il glucosio depositato nelle cellule viene riversato nel sangue. La mancanza (diabete di tipo I) o la carenza (diabete di tipo II) di insulina impedisce al glucosio presente nel sangue di entrare nelle cellule, inoltre, l'eccesso di glucagone (diabete di tipo I e diabete di tipo II) determina il flusso contrario (il glucosio dalle cellule passa nel sangue). La conseguenza principale di questa anomala situazione è un marcato incremento della glicemia. Quando la concentrazione di glucosio nel sangue supera la soglia di 180 mg/dL, i reni non riescono a trattenere ulteriori quantità di zucchero che si riversano nelle urine, aumentandone il volume. Questa situazione, che in gergo scientifico è definita poliuria, da un lato provoca nell'organismo l'esigenza di rimpiazzare i liquidi persi con l'urina, bevendo molto frequentemente (polidipsia) e all'altro determina un progressivo dimagrimento. La perdita di peso è conseguenza non solo dell'eliminazione, attraverso l'urina, di una grande quantità di cibo (quella presente come zucchero), ma anche della progressiva diminuzione dei grassi di deposito, demoliti per ottenere energia. L'organismo, infatti, non potendo ricavare dallo zucchero l'energia necessaria, ricorre alla trasformazione dei grassi in corpi chetonici, situazione che normalmente si verifica durante il digiuno. A differenza però di una normale situazione di digiuno, in questo caso la produzione di corpi chetonici è superiore alle necessità fisiologiche, cosicchè essi tendono ad accumularsi nel sangue, a riversarsi nelle urine e in parte ad essere eliminati attraverso il respiro, conferendo all'alito un odore acetonemico. L'aumento dei corpi chetonici nel sangue può essere molto pericoloso per l'organismo, perchè si tratta di sostanze acide, che, in quantità eccessive, possono modificare il PH plasmatico (cheto-acidosi), alterando l'ambiente ottimale in cui avvengono le reazioni chimiche, fino a portare disturbi come dolore e crampi, stato confusionale e coma. | |||||||||||||||||||||||||||||