Giovanna Campioni

Giovanna Campioni è la vincitrice del premio Bakken Invitation Award 2018

Coordinatrice Nazionale AICCA Onlus (Associazione Italiana dei Cardiopatici Congeniti Adulti)


Anche quest’anno Medtronic Foundation ha riconosciuto e celebrato una donna italiana che ha superato le sfide del proprio stato di salute grazie alla tecnologia medica e ha scelto di mettere a disposizione la sua extra-life per fare la differenza nella comunità italiana ed europea attraverso l’advocacy, l’innovazione e il volontariato.

Giovanna Campioni – Coordinatrice Nazionale AICCA Onlus (Associazione Italiana dei Cardiopatici Congeniti Adulti) è la nuova vincitrice del Bakken Award 2018, insieme ad altre 11 Honorees eccezionali da tutto il mondo. La premiazione si è svolta gli scorsi 12-14 gennaio alle Hawaii con un significato ancora più importante quest’anno vista la scomparsa del nostro fondatore Earl Bakken, che ha fortemente voluto questa iniziativa.

È un grande successo viste le enormi barriere di accesso alle cure multidisciplinari che le persone con cardiopatia congenita – in Italia sono più di 100.000 – incontrano soprattutto in età adulta, oltre le diverse difficoltà di salute.

Si deve imparare a vivere oltre che a sopravvivere.

Giovanna Campioni, vincitrice Bakken Award 2018

La storia di Giovanna

Giovanna, dopo un’infanzia trascorsa tra gli ospedali per atresia della tricuspide e univentricolarità (vive con un solo ventricolo e un solo circolo oltre al malposizionamento dei vasi e del cuore), ha superato quattro delicatissimi interventi chirurgici a cuore aperto, anche oltre ogni aspettativa clinica. La sua forza e tenacia, ma soprattutto la sua positività le hanno permesso di portare la sua testimonianza personale, la sua professionalità e la sua vita alle altre persone che combattono la sua stessa battaglia. Giovanna infatti ha dedicato il suo impegno prima come volontaria poi come  Coordinatore Nazionale di AICCA, successivamente come  membro del board di ECHDO (European Congenital Heart Disease Organization) ed infine come Peer Counseling, proprio per creare una rete di aiuto tra pazienti, con il supporto di medici, chirurghi e psicologi specializzati nella cura delle cardiopatie congenite e aumentare così la consapevolezza sulle patologie stesse, ancora non adeguatamente riconosciute a livello clinico e sociale. 

Giovanna crede nell’importanza di costruire un network di aiuto a livello nazionale ed europeo per i pazienti, bambini, adolescenti e adulti, e i loro familiari. Il suo spirito in tutto ciò infatti si riassume così: “Si deve imparare a vivere oltre che a sopravvivere” .

Auguriamo a Giovanna un grande successo sia personale sia nella sua lotta quotidiana per il diritto alla salute per tutti i suoi “compagni di viaggio” sia in Italia che in Europa!