GLOSSARIO MONITORAGGIO CARDIACO

La comprensione è fondamentale ai fini di una migliore assistenza sanitaria

GLOSSARIO

Fibrillazione atriale (AFib o FA): tipo di battito cardiaco irregolare che si verifica quando le camere superiori del cuore battono in modo molto rapido e imprevedibile, generando un battito cardiaco irregolare.

Test sui riflessi del sistema nervoso autonomo: serie di test che monitorano la pressione sanguigna, il flusso sanguigno, la frequenza cardiaca, la temperatura cutanea e la sudorazione in risposta a stimoli per determinare se il sistema nervoso autonomo funziona regolarmente.

Determinazione del volume ematico: test per valutare se la quantità di sangue nel corpo è adeguata in base a sesso, altezza e peso.

Bradicardia: frequenza cardiaca più lenta rispetto alla norma, inferiore a 60 battiti al minuto.

Cardiologo: medico specializzato nella diagnosi, nel trattamento e nella prevenzione delle malattie cardiache e dei vasi sanguigni.

Ictus criptogenetico: ictus di origine sconosciuta.

Ecocardiogramma:: dispositivo che riproduce un’immagine “in movimento” del cuore, delle valvole cardiache e della qualità del pompaggio del cuore.

Elettrocardiogramma (ECG): test che registra l’attività elettrica del cuore.

Elettroencefalogramma (EEG): test che registra l’attività delle onde cerebrali per contribuire a determinare l’origine delle possibili convulsioni.

Elettrofisiologo: cardiologo specializzato nella diagnosi e nel trattamento delle anomalie del battito cardiaco, quali un ritmo accelerato o ritardato o i difetti che comportano una distribuzione inefficiente del sangue.

Studio di elettrofisiologia (EF): test che riproduce ritmi cardiaci anomali e battiti cardiaci irregolari, in modo da poter valutare gli impulsi elettrici del cuore e le risposte ai battiti cardiaci.

Registratore di eventi: registratore da indossare fino a 30 giorni. Generalmente, la registrazione dell’attività cardiaca si attiva premendo un pulsante.

Palpitazioni cardiache: sensazioni di martellamento, accelerazione, palpitazione, tuffi o irregolarità.

Test emodinamici: test che valuta il flusso e la pressione del sangue quando il muscolo cardiaco si contrae e pompa il sangue in tutto il corpo.

Monitor holter: monitor esterno portatile provvisto di cavi con patch adesivi da applicare alla cute. Misura e registra ininterrottamente l’attività cardiaca per 1-2 giorni.

Defibrillatore cardiaco impiantabile (ICD): dispositivo che genera ulteriori battiti cardiaci o scosse elettriche per ripristinare un ritmo cardiaco normale.

Risonanza magnetica (RM): tecnica che si serve di un campo magnetico e onde radio per creare immagini dettagliate degli organi e dei tessuti all’interno dell’organismo.

Neurologo: medico specializzato nella diagnosi, nel trattamento e nella gestione dei disturbi cerebrali e del sistema nervoso.

Pacemaker: un dispositivo per stimolare il muscolo cardiaco e regolarne le contrazioni.

Test di screening con piano basculante: test condotto su un piano che si inclina ad angolazioni diverse ed è collegato a un macchinario che consente al medico di misurare la pressione sanguigna, la frequenza cardiaca e la risposta del ritmo cardiaco ai cambiamenti della posizione del corpo.

Test da sforzo: test svolto durante l’esercizio fisico per misurare il funzionamento del cuore in caso di aumento della domanda di ossigeno da parte dell’organismo.

Ictus: si verifica quando un vaso sanguigno nel cervello subisce un’ostruzione o uno scoppio improvvisi, causando danni ai tessuti cerebrali.

Sincope: breve e improvvisa perdita di coscienza che si verifica analogamente a un calo di pressione sanguigna e quando l’ossigeno al cervello non è sufficiente.

Tachicardia: frequenza cardiaca a riposo eccessivamente veloce, superiore a 100 battiti al minuto.