Duna Medical Centre

Budapest, Ungheria

Il Duna Medical Center (DMC), con sede a Budapest in Ungheria, aspirava a diventare il principale ospedale privato della regione. Il Centro è noto per la sua capacità di fornire servizi sicuri, di alta qualità e procedure innovative ai propri pazienti.

Per raggiungere questo obiettivo, è stata avviata una collaborazione di 7 anni con Medtronic Integrated Health Solutions (IHS) e progettato un nuovo ospedale in grado di offrire terapie e trattamenti all'avanguardia, incrementando l'accesso locale a nuovi livelli di competenza e tecnologia.



L'impatto

Il nuovo ospedale è stato inaugurato a gennaio 2021, con un aumento significativo della capacità del DMC:


Raddoppio del numero di letti per il ricovero: 
da 14 a 28

Crescita del 30% nel 2021, con +10-15 nuove procedure ogni mese

Raddoppio delle sale operatorie da 2 a 4, +2 sale operatorie per uso futuro

20.000 metri di superficie


Medtronic IHS ci spinge, in modo positivo, a esplorare le opportunità ed essere più coraggiosi. Oltre a essere fornitori di tecnologia, ci assistono nello sviluppo di modalità che ci rendono migliori come struttura sanitaria”

— Anita Gurney, CEO del Duna Medical Center


Leggi la storia del Duna Medical Centre per scoprire come lo abbiamo aiutato a trasformare  la struttura e offrire un assistenza di qualità a un maggior numero di pazienti.


Altre storie di successo:

Erasmus Medical Center main buidling

Un centro cardiotoracico che tratta più pazienti

Un importante ospedale olandese è stato in grado di assistere il 26% di pazienti in più in appena 3 mesi, con un incremento di circa $800.000.

Imperial College Hospital main building.

Pianificazione e inizio puntuale degli interventi

Abbiamo collaborato con l'Imperial College NHS Trust per migliorare la gestione degli acquisti e ridurre gli sprechi ottenendo un risparmio di £500.000.  

Maastricht University Medical Centre  main building

Ottimizzare le risorse e formare un team qualificato

L’Ospedale MUMC+ grazie a IHS riduce del 70% le cancellazioni degli interventi chirurgici e del 33% i tempi di degenza ospedaliera per i pazienti CRT.