Cardiopatie valvolari La vostra salute
Indicazioni per l’intervento chirurgico
Indicazioni per l’intervento di riparazione valvolare
Indicazioni per l’intervento di riparazione valvolare
Fattori che il medico deve prendere in considerazione
Esistono varie possibilità di trattamento per un problema valvolare, ad esempio la riparazione chirurgica.
Ulteriori informazioni: Riparazione
Ulteriori informazioni: Sostituzione
L’équipe medico-sanitaria
La chirurgia valvolare richiede l’esperienza di diversi medici che collaborano, fra cui chirurgo, anestesista, perfusionista, infermieri di sala operatoria e assistente chirurgico.
Ulteriori informazioni: Riparazione
Ulteriori informazioni: Sostituzione
Chirurgia: Che cosa aspettarsi
Informazioni su che cosa aspettarsi prima, durante e dopo la cardiochirurgia valvolare.
Ulteriori informazioni: Riparazione
Ulteriori informazioni: Sostituzione
Riparazione delle valvole cardiache
Fattori che il medico deve prendere in considerazione - Cardiochirurgia di riparazione valvolare
Esistono varie possibilità di trattamento per un problema valvolare, ad esempio la riparazione chirurgica.
Sebbene la riparazione sia il metodo generalmente preferito per il trattamento di una condizione valvolare, alcuni pazienti non sono ritenuti idonei alla cardiochirurgia valvolare riparativa. È questo il caso dei soggetti con valvole cardiache eccessivamente danneggiate. Ogni paziente è diverso dall'altro e ciascun medico ha un approccio personale al trattamento. Il medico stabilirà se un intervento di chirurgia riparativa sia il migliore trattamento per il soggetto in questione.
Il medico raccoglierà informazioni sulle condizioni delle valvole cardiache eseguendo uno o tutti gli esami che seguono:
- Auscultazione cardiaca per verificare l'apertura e la chiusura delle valvole e il flusso del sangue attraverso di esse;
- Esecuzione di un ecocardiogramma (con ultrasuoni) che, utilizzando onde acustiche, fornisce un'immagine dettagliata del cuore. Si tratta del test più frequentemente utilizzato per stabilire se una valvola cardiaca possa essere riparata, anche se spesso ciò può essere determinato soltanto con l'ispezione diretta in sede di intervento chirurgico;
- Esecuzione di una risonanza magnetica (RM) che, utilizzando un campo magnetico e onde radio, fornisce immagini dettagliate dell'interno del cuore;
- Esecuzione di una radiografia del torace per verificare eventuali anomalie del cuore, dei vasi principali e dei polmoni;
- Utilizzo di un elettrocardiogramma (ECG) per misurare gli impulsi elettrici prodotti dal cuore e ottenere così informazioni importanti sul ritmo cardiaco e sulle dimensioni dell'organo.
- La scelta della procedura da utilizzarsi per riparare la valvola cardiaca dipende dal tipo di valvola compromessa. Le valvole tricuspidi e mitrali sono quelle più spesso sottoposte a intervento riparativo. Un'ampia percentuale di pazienti con danno della valvola mitrale si sottopone con successo alla riparazione chirurgica.
Se danneggiata, la valvola aortica viene generalmente sostituita. Di seguito sono indicate alcune delle procedure impiegate per la riparazione delle valvole cardiache lesionate:
- Valvulotomia con palloncino – Se possibile, il chirurgo raccomanderà questa procedura poiché consente di evitare un intervento a cuore aperto. Un tubicino flessibile (catetere) dotato all'estremità di un piccolo palloncino sgonfio viene inserito in un'arteria del braccio o dell'inguine e fatto scorrere fino a raggiungere la valvola stenotica. Il palloncino viene quindi gonfiato rapidamente, allargando così l'orifizio valvolare e consentendo il flusso di un volume maggiore di sangue.
- Commissurotomia – Se la valvola presenta un restringimento a causa di un ingrossamento dei lembi o di una loro fusione, il chirurgo aprirà la valvola incidendo i punti di congiunzione dei lembi.
- Anuloplastica con anello – Una valvola cardiaca deformata e indebolita non è in grado di chiudersi in maniera efficace. L'anuloplastica permette di fornire un sostegno ai lembi utilizzando dispositivi anulari che il chirurgo sutura lungo la circonferenza esterna dell'orifizio valvolare;
- Rimodellamento – Se la valvola è deformata e pertanto non riesce a raggiungere una chiusura completa, il chirurgo rimuoverà una porzione di lembo;
- Decalcificazione – Con il passare del tempo, il deposito di sedimenti calcifici può compromettere la corretta chiusura delle valvole cardiache. In tal caso, il chirurgo rimuoverà l'accumulo di calcio dai lembi onde ripristinarne il normale funzionamento.
- Riparazione – Le valvole cardiache sono sostenute da corde (corde tendinee e muscoli papillari). Queste strutture possono indebolirsi e perdere elasticità, compromettendo il corretto funzionamento della valvola. Un intervento di riparazione consente di ridurre l'estensione delle corde o sostituirle per riportare la valvola alla normalità.
- Ricostruzione – Se uno dei lembi della valvola è perforato o lacerato, il chirurgo potrà ripararlo applicando una "toppa" di tessuto (patch).
Alla riparazione valvolare si aggiungono altre opzioni di trattamento, tra cui la terapia farmacologica e la sostituzione della valvola cardiaca.
È bene ottenere chiarimenti in merito a qualsiasi dubbio e avere una chiara percezione del motivo per cui un determinato metodo di trattamento è stato ritenuto il più adatto alla propria condizione.
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L'ÉQUIPE MEDICO-SANITARIA
La cardiochirurgia valvolare è un’operazione delicata che richiede un’équipe medico-sanitaria esperta e dedicata. A seconda della condizione, l’équipe può essere composta da:
- Cardiochirurgo – È la persona che apre il cuore, esegue la riparazione o la sostituzione valvolare e chiude il cuore al termine dell’intervento chirurgico. Il cardiochirurgo è il professionista al quale rinvia il cardiologo o un altro medico se si sospetta una cardiopatia valvolare.
- Assistente chirurgico – Mentre il cardiochirurgo è concentrato sulla riparazione o sostituzione della valvola cardiaca, lo strumentista gestisce altri bisogni medici o chirurgici che possono esulare dal cuore. L’assistente chirurgico può essere un altro chirurgo, un chirurgo specializzando, un assistente del medico o un operatore sanitario qualificato.
- Cardiologo interventista – Alcuni interventi di cardiochirurgia valvolare possono essere eseguiti senza aprire il torace. In tali casi, un cardiologo interventista potrebbe collaborare con il chirurgo per fare passare un tubicino (catetere) attraverso un’arteria per riparare o sostituire la valvola difettosa.
- Anestesista – Durante l'intervento chirurgico, è necessario essere anestetizzati. L’anestesista utilizza una serie di farmaci per accertarsi che il paziente sia in stato di incoscienza durante l'operazione. Dopodiché, al termine dell’intervento, l’anestesista risveglia con delicatezza il paziente.
- Perfusionista – In alcuni interventi di cardiochirurgia valvolare occorre fermare il cuore. Il perfusionista è addetto alla circolazione extracorporea, ovvero una macchina che continua a far circolare il sangue nel corpo mentre il cuore è a riposo. Al termine dell’intervento chirurgico, il perfusionista e il chirurgo collaborano per riavviare il cuore.
- Infermieri di sala operatoria – Il cardiochirurgo è assistito da un’équipe di infermieri specializzati nelle operazioni di cardiochirurgia valvolare.
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La durata dell'operazione dipende dall'entità del problema cardiaco. Il chirurgo si intratterrà con il paziente prima dell'intervento per fornirgli delucidazioni.
Per far sì che il paziente familiarizzi con la procedura, il medico potrà suggerire una serie di azioni, ad esempio:
- Interpellare vari membri dell’équipe chirurgica, tra cui l'anestesista, il chirurgo, il cardiologo, il terapista respiratorio e il personale infermieristico
- Discutere i dettagli dell'intervento con i familiari
- Visitare l'unità di terapia intensiva (UTI) in cui trascorrerà il periodo di recupero postoperatorio.
Durante la procedura
Durante l'operazione, il chirurgo apre il torace per raggiungere il cuore e risolvere il problema valvolare. Durante l'intervento il paziente sarà addormentato e non avvertirà dolore.
Nella maggior parte dei casi, il cuore viene momentaneamente arrestato nel corso della procedura e il paziente viene collegato a una macchina cuore-polmone che ha la funzione di mantenere attiva la respirazione e la circolazione sanguigna. In alternativa, esistono procedure che possono essere eseguite a cuore battente. Sarà il chirurgo a stabilire quale tipo di intervento risulti più indicato in funzione delle particolari esigenze.
Le procedure che consentono al chirurgo di raggiungere la valvola danneggiata attraverso una piccola incisione nello sterno o sul torace, sotto il muscolo pettorale destro, sono definite procedure minimamente invasive.
Grazie ai recenti progressi compiuti in ambito tecnologico e nelle tecniche procedurali, sono sempre più numerosi i chirurghi che optano per un intervento minimamente invasivo per la riparazione delle valvole cardiache. Procedure di questo tipo hanno il vantaggio potenziale di ridurre il dolore, la formazione di cicatrici e i tempi di recupero. Medico e paziente decideranno insieme se tale procedura sia desiderabile per il trattamento della condizione diagnosticata.
La chirurgia di riparazione valvolare può essere eseguita con tre diversi tipi di incisione, come illustrato in figura. La chirurgia minimamente invasiva utilizza un’incisione nello sterno o sotto il muscolo pettorale, per ottenere un accesso alla valvola cardiaca.
Durante la riparazione della valvola cardiaca, il chirurgo eseguirà una o più delle seguenti procedure:
- Ridimensionamento della valvola con rimozione del tessuto in eccesso
- Rimozione dei depositi di calcio eventualmente accumulatisi attorno ai lembi della valvola
- Riparazione delle corde che regolano il movimento dei lembi valvolari
- Ricollegamento della valvola alle corde
- Apporto di un sostegno alla base della valvola (annulus) tramite l'aggiunta di tessuto o la sutura di un anello o di una benda attorno alla circonferenza esterna della valvola
Dopo la procedura
Una volta riparata la valvola e completato l'intervento chirurgico, il battito cardiaco sarà ripristinato e tutte le incisioni saranno suturate.
Dopo l'operazione il paziente dovrà trascorrere un certo tempo in terapia intensiva (UTI), dove sarà sottoposto a un attento monitoraggio per accertare l'assenza di complicanze. Dopodiché, il paziente verrà trasferito in un'altra stanza, dove amici e familiari potranno rendergli visita.
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Sostituzione delle valvole cardiache
Fattori che il medico deve prendere in considerazione - Cardiochirurgia di sostituzione valvolare
Esistono diversi modi per trattare le cardiopatie valvolari: si può ricorrere alla terapia farmacologica, alla riparazione o alla sostituzione della valvola danneggiata.
Ogni paziente è diverso dall'altro e ciascun medico ha un approccio personale al trattamento. Medico e paziente stabiliranno insieme se la cardiochirurgia di sostituzione valvolare sia il migliore trattamento per il soggetto in questione.
La cardiochirurgia sostitutiva è uno dei metodi utilizzati per il trattamento delle cardiopatie valvolari. Tale intervento viene eseguito da diversi anni. Sono disponibili due tipi di valvole protesiche (artificiali) per la sostituzione: una valvola meccanica realizzata con materiali resistenti e una valvola in tessuto. Le valvole in tessuto possono essere ricavate da donatori umani o da tessuti animali.
Le condizioni variano da paziente a paziente, pertanto medico e paziente decideranno insieme il tipo di valvola protesica da utilizzare.
Il medico raccoglierà informazioni sulle condizioni delle valvole cardiache eseguendo uno o tutti gli esami che seguono:
- Auscultazione cardiaca per verificare l'apertura e la chiusura delle valvole e il flusso del sangue attraverso di esse;
- Esecuzione di un ecocardiogramma che, utilizzando onde acustiche, fornisce un'immagine dettagliata del cuore. Si tratta del test più frequentemente utilizzato per stabilire se una valvola cardiaca possa essere riparata, anche se spesso ciò può essere determinato soltanto con l'ispezione diretta in sede di intervento chirurgico;
- Esecuzione di una risonanza magnetica (RM) che, utilizzando un campo magnetico e onde radio, fornisce immagini dettagliate dell'interno del cuore;
- Esecuzione di una radiografia del torace per verificare eventuali anomalie del cuore, dei vasi principali e dei polmoni;
- Utilizzo di un ecocardiogramma (ECG) per misurare gli impulsi elettrici trasmessi dal cuore e ottenere così informazioni importanti sul ritmo cardiaco e sulle dimensioni dell'organo;
È bene ottenere chiarimenti in merito a qualsiasi dubbio e avere una chiara percezione del motivo per cui una determinata valvola è stata ritenuta la più adatta alla propria condizione.
Successivo: L’équipe medico-sanitaria
L’équipe medico-sanitaria
La cardiochirurgia valvolare è un’operazione delicata che richiede un’équipe medico-sanitaria esperta e dedicata. A seconda della condizione, l’équipe può essere composta da:
- Cardiochirurgo – È la persona che apre il cuore, esegue la riparazione o la sostituzione valvolare e chiude il cuore al termine dell’intervento chirurgico. Il cardiochirurgo è il professionista al quale rinvia il cardiologo o un altro medico se si sospetta una cardiopatia valvolare.
- Assistente chirurgico – Mentre il cardiochirurgo è concentrato sulla riparazione o sostituzione della valvola cardiaca, lo strumentista gestisce altri bisogni medici o chirurgici che possono esulare dal cuore. L’assistente chirurgico può essere un altro chirurgo, un chirurgo specializzando, un assistente del medico o un operatore sanitario qualificato.
- Cardiologo interventista – Alcuni interventi di cardiochirurgia valvolare possono essere eseguiti senza aprire il torace. In tali casi, un cardiologo interventista potrebbe collaborare con il chirurgo per fare passare un tubicino (catetere) attraverso un’arteria per riparare o sostituire la valvola difettosa.
- Anestesista – Durante l'intervento chirurgico, è necessario essere anestetizzati. L’anestesista utilizza una serie di farmaci per accertarsi che il paziente sia in stato di incoscienza durante l'operazione. Dopodiché, al termine dell’intervento, l’anestesista risveglia con delicatezza il paziente.
- Perfusionista – In alcuni interventi di cardiochirurgia valvolare occorre fermare il cuore. Il perfusionista è addetto alla circolazione extracorporea, ovvero una macchina che continua a far circolare il sangue nel corpo mentre il cuore è a riposo. Al termine dell’intervento chirurgico, il perfusionista e il chirurgo collaborano per riavviare il cuore.
- Infermieri di sala operatoria – Il cardiochirurgo è assistito da un’équipe di infermieri specializzati nelle operazioni di cardiochirurgia valvolare.
Successivo: Chirurgia: Cosa aspettarsi – Sostituzione di valvola cardiaca
Chirurgia: Cosa aspettarsi – Sostituzione di valvola cardiaca
Nella maggior parte dei casi, la sostituzione di valvola cardiaca richiede un intervento a cuore aperto. Ciò significa che, per rimuovere la valvola difettosa, il chirurgo dovrà aprire il torace e il cuore. La nuova valvola artificiale (protesica) viene suturata in posizione. In qualche caso, la valvola può essere sostituita senza aprire il torace in un intervento minimamente invasivo, durante il quale la valvola danneggiata viene sostituita attraverso una piccola incisione vicino al torace, sotto il muscolo pettorale destro.
Prima della procedura
La durata dell'operazione dipende dall'entità del problema cardiaco. Il chirurgo si intratterrà con il paziente prima dell'intervento per fornirgli delucidazioni.
Durante la procedura
Per far sì che il paziente familiarizzi con la procedura, il medico potrà suggerire una serie di azioni, ad esempio:
- Interpellare vari membri dell’équipe chirurgica, tra cui l'anestesista, il chirurgo, il cardiologo, il terapista respiratorio e il personale infermieristico
- Discutere i dettagli dell'intervento con i familiari
- Visitare l'unità di terapia intensiva (UTI) in cui trascorrerà il periodo di recupero postoperatorio
Durante l'operazione, il chirurgo apre il torace per raggiungere il cuore e risolvere il problema valvolare. Durante l'intervento il paziente sarà addormentato e non avvertirà dolore.
Nella maggior parte dei casi, il cuore viene momentaneamente arrestato nel corso della procedura e il paziente viene collegato a una macchina cuore-polmone che ha la funzione di mantenere attiva la respirazione e la circolazione sanguigna. In alternativa, esistono alcune procedure che possono essere eseguite a cuore battente. Sarà il chirurgo a stabilire quale tipo di intervento risulti più indicato in funzione delle particolari esigenze.
Un’altra possibilità può essere la chirurgia minimamente invasiva. Grazie ai recenti progressi compiuti in ambito tecnologico e nelle tecniche procedurali, sono sempre più numerosi i chirurghi che optano per un intervento minimamente invasivo per la sostituzione delle valvole cardiache.
Procedure di questo tipo hanno il vantaggio potenziale di ridurre il dolore, la formazione di cicatrici e i tempi di recupero. Medico e paziente stabiliranno insieme quale sia il trattamento migliore.
Dopo la procedura
Una volta sostituita la valvola e completato l'intervento chirurgico, il battito cardiaco sarà ripristinato e tutte le incisioni saranno suturate con filo o graffette metalliche.
Dopo l'operazione il paziente dovrà trascorrere un certo tempo in terapia intensiva (UTI), dove sarà sottoposto a un attento monitoraggio per accertare l'assenza di complicanze. Dopodiché, il paziente verrà trasferito in un'altra stanza, dove amici e familiari potranno rendergli visita.
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I contenuti di questa pagina sono esclusivamente ad uso informativo e in nessun caso devono sostituire il parere, la diagnosi o il trattamento prescritti dal proprio medico curante. La risposta allo stesso trattamento può variare da un paziente all'altro. Consultatevi sempre con il vostro medico su qualunque informazione relativa a diagnosi e trattamenti ed attenetevi scrupolosamente alle sue indicazioni.